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I pionieri del volo a Genova
05
Ago 2010

I pionieri del volo a Genova

Il primo aeroplano comparso a Genova (1909) non volò mai perché non ne era capace:era infatti un “modellino” di grandezza naturale, dotato comunque di motore Anzani da 50 HP nato dalla collaborazione di Virgilio Costa e dell’ingegnoso meccanico Menotti Ortona, Solo sei anni prima, il 14 dicembre 1903, i due fratelli Wright avevano effettuato il loro saltello a Kitty Hawk.

Però domenica 15 maggio 1910 si volò davvero: il primo volo effettivo davanti a trentamila persone al Lido d’Albaro.
L’aviatore belga Giovanni Olieslager sul suo Bleriot IX con motori Anzani da 23-25 HP decollò, si portò a 25 metri di altezza, puntò audacemente verso il mare aperto. A circa 2 km dalla spiaggia virò, effettuò un doppio giro sulla verticale dei cacciatorpediniere “Carabiniere” e “Granatiere”, si abbassò a 15 metri e atterrò davanti a una folla delirante. Il primo volo di aereo su Genova era durato esattamente sette minuti.

Il secondo volo lo dobbiamo ad un concittadino, Ciro Cirri che costruì con le sue mani il velivolo con cui si sollevò da terra. In seguito al suo coraggioso tentativo la società di navigazione La Veloce” gli finanziò l’acquisto di un aeroplano vero col quale potè frequentare la prima scuola di volo italiana presso l’aeroporto di Cameri, dove conseguì uno dei primi brevetti nazionali. Ma la sua vera ambizione era di volare su Genova. Fece ritorno nella sua città natale che gli offrì la possibilità di esibirsi acclamato da folle trepidanti. Purtroppo la sua passione lo porterà a morire durante una delle sue esibizioni all’età di trentatre anni.

Diciannove giorni dopo, in occasione del 50° anniversario dell’indipendenza italiana, fu organizzata una grande competizione aerea sul percorso Parigi-Roma. La gara era a tappe, la terza Nizza-Genova. In Piazza di Francia, sulla riva del Bisagno,  il primo ad atterrare su una superficie idonea all’atterraggio, fu Roland Garros su Blériot XI.

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