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Compie 90 anni: l’Aero Club di Genova è giovane
01
Ott 2018

Compie 90 anni: l’Aero Club di Genova è giovane

Ricco di storia illustre e proiettato in un futuro importante, nella città più marinara d’Italia, celebra il prestigioso compleanno uno dei club del volo più insigni e ben strutturati del Paese.

Ma chi direbbe che l’Aero Club di Genova spegne 90 candeline, visti i suoi programmi ambiziosi e l’entusiasmo di realizzare cose sempre nuove, aspettativa di un futuro rilevante?

Con il patrocinio di Aeroporto di Genova S.p.A., l’illustre anniversario sarà celebrato venerdì 5 ottobre, nella sede sociale del Club, in via Pionieri e Aviatori d’Italia, presso l’aeroporto Cristoforo Colombo, alle 11:30, alla presenza di autorità istituzionali, civili e militari e del commissario straordinario dell’Aero Club d’Italia Pierluigi Matera oltre a delegazioni di altri Aero Club del Nord-Ovest.

Il programma avrebbe previsto un “Open Day” pomeridiano aperto a tutta la cittadinanza. Tuttavia una tragedia di dimensioni tali come il crollo del ponte Morandi, ci ha indotto a limitarci alla sola manifestazione del mattino.

L’evento ha particolare rilevanza non solo a Genova, per cui il Club rappresenta una struttura di importanza storica, ma per tutti coloro i quali si rendono conto che aviazione e volo sono il futuro, e grazie a questi oggi il mondo si è evoluto, e sono indispensabili per le comunicazioni tra popoli, l’economia, la vita civile.

La Storia dell’Aero Club di Genova.

L’Aero Club di Genova nasce nel 1928 come Club Aeronautico appartenente al Reale Aero Club d’Italia (RaeCI). Ne sono fondatori Giorgio Profumo ed i fratelli Enrico e Giorgio Parodi (a quest’ultimo è ancora oggi intitolato il club), proprietari della Moto Guzzi il cui simbolo, l’aquila, è il distintivo che indica i piloti sia civili che militari. E Giorgio Parodi ne fu il primo, grande istruttore, reduce di guerra, pluridecorato, coraggioso e abilissimo aviatore.
Uno solo, all’epoca, l’aereo in flotta: una versione idro del De Havilland DH 82, famoso biplano da addestramento britannico. E la prima base fu al Lido d’Albaro, già a quei tempi uno dei maggiori stabilimenti balneari europei. In un secondo momento Giorgio Parodi ottenne di trasferire la sede del Reale Aero Club, denominazione successivamente modificata in RUNA, Reale Unione Nazionale Aeronautica, presso il nuovo idroscalo di Sampierdarena, nei pressi della Lanterna, eterno simbolo di Genova marinara, riuscendo a coniugare il binomio mare- cielo, valido ancora adesso al Club. La flotta, supportata da hangar e officina, si arricchì di un Caproni Ca.100, soprannominato “Caproncino”, in versione idro, di un idrovolante Breda e di un velivolo anfibio.

Il periodo postbellico.

Dopo la seconda guerra mondiale, fu Armando Piaggio, figlio di Rinaldo, fondatore dell’omonima famosa industria aeronautica, a ricostituire il sodalizio genovese, che dal 1947 aveva assunto la denominazione di Aero Club, rimettendo insieme patrimonio, velivoli, piloti e attività, con l’aiuto della marchesa Carina Massone Negrone e l’assistenza dei soci. Ci fu la temporanea rinascita dell’idroscalo genovese con l’arrivo di alcuni idro Ca100 e Macchi 308. Nel 1955 il presidente Piaggio passò il testimone a Carina Negrone, una delle prime eroine dei cieli, aviatrice antesignana rispetto ai tempi ed alle capacità femminili, all’epoca certamente difficili da esprimere. Donna del cielo che collezionò sette primati mondiali.
Divenne presidente dell’Aero Club di Genova che, a causa della definitiva chiusura dell’idroscalo sampierdarenese, si era dovuto trasferire sul campo di aviazione di Novi di Ligure, in provincia di Alessandria, mentre nel frattempo, nel 1954, a Sestri Ponente, erano iniziati i lavori di costruzione di quello che è l’attuale aeroporto genovese e dove, nel 1959, ci fu il primo atterraggio sulla terraferma, su una pista peraltro provvisoria, con l’istruttore Gino Contigini ai comandi di uno Stinson L5. Volo che costituì il ritorno del club del volo genovese a Genova, con aerei terrestri e non più idro. L’aeroporto, dedicato a Cristoforo Colombo, venne poi inaugurato nel 1962.

I Presidenti dell’Aero Club di Genova.

L’Aero Club di Genova vanta diciotto presidenti con l’attuale, Fabrizio Lanata. Il loro elenco inizia con Pietro Ravano ed a seguire Massimo Teglio, Armando Piaggio, la già citata e grande Carina Massone Negrone, Camillo Luglio, che ne fu al vertice per tre volte con altrettanti mandati non consecutivi e per due con il mitico comandante Fioravante “Fiore” Sbragi, pilota ed uomo dell’aria storico per l’aviazione italiana, cui seguirono Enzo Giugno, Giuseppe Remondini, Rinaldo Marsano, Giuseppe Catrambone, insigne chirurgo ed ancora “vecchio” pilota. Quindi Ezio Maria Caradonna e Claudio Senzioni, politico e imprenditore di livello. A costoro succedette l’era di Fabio Repetto, con tre mandati consecutivi nel momento forse più complesso del club. Giovane di grande cuore ed entusiasmo, scomparso assai prematuramente, è stato il presidente che forse ha maggiormente inciso sulla vita del club, nel 2004 fu organizzatore di una festa dell’aria con le Frecce Tricolori che resterà nella storia di Genova come l’evento che ebbe il maggior numero di spettatori, valutati in oltre 150 mila. A guidare il club furono poi Piero Fonda, Giancarlo Pisano ed Antonio Fazio, che lo fece per tre mandati consecutivi, operando con grande entusiasmo e molto lavoro. E dopo Carina Negrone, seconda donna presidente del club è stata la giovane ed entusiasta France Line Costi, prima di Fabrizio Lanata, presidente in carica.

Le grandi figure dell’Aero Club di Genova.

Sodalizio di grande tradizione e storia, lo è stato pure di personaggi che resteranno nei libri di storia: i già citati e presidenti o istruttori quali il fondatore Giorgio Parodi, la collezionatrice di record Carina Negrone e gli altri presidenti Pietro Ravano, Massimo Teglio, “giusto” fra le nazioni che salvò migliaia di ebrei, Armando Piaggio, Fioravante Sbragi, Fabio Repetto.

Road Map To The Sky.

Il comandante Gianni Riccardi, Direttore della Scuola (Head of Training), spiega che:
“L’obbiettivo che l’Aeroclub di Genova intende realizzare, in occasione del proprio 90° anniversario, è dare ulteriore lustro alla scuola, aumentando l’attività di volo e l’offerta dei corsi di istruzione. Nell’anno dell’anniversario, oltre ai nuovi allievi frequentatori del corso PPL (licenza di pilota privato) iniziato a settembre, verranno lanciati un corso IFR (abilitazione al volo strumentale) e un corso per istruttori di volo. Verranno inseriti nuovi docenti, a supporto di quelli attuali già di comprovata esperienza”– informa il comandante –“in modo da garantire continuità all’addestramento. Verrà formato un più ampio team, capace e di riferimento, sia per gli allievi della scuola che per i soci del club.”

Il target finale, da raggiungere entro il 2019, nei piani del futuro HT (Head of Training – Direttore della scuola), di concerto con quelli del presidente e del Consiglio Direttivo del Club, è quello di attivare i corsi volti al conseguimento del CPL (licenza di pilota commerciale) e dell’ATPL (licenza di pilota di linea) – “Un’esigenza, più che un’ambizione!”– afferma, evidenziando che – “l’aeroporto di Genova si affaccia su un bacino d’utenza di tutto rispetto ed è sempre più alta la richiesta di piloti da parte delle compagnie aeree di tutto il mondo. Occorre quindi mantenere una scuola di volo ai massimi livelli per un club e per una città pieni di gloria e tradizioni, per un popolo di navigatori che vuole volare sempre più in alto. Una scuola che riesca a formare e sfornare piloti fatti e pronti per il mondo del lavoro, partendo da giovani ambiziosi senza alcuna esperienza di volo.L’Aeroclub di Genova ha già iniziato questo percorso, che completerà entro il prossimo anno, dando a tanti giovani la possibilità di intraprendere la carriera di pilota professionista”.

Le Scuole di volo e la novità dei droni.

La scuola di volo, certificata ENAC IT.ATO.0019, svolge i propri corsi di addestramento sia teorici che pratici, volti all’ottenimento delle licenze di pilota privato (PPL) e pilota commerciale (CPL), oltre a svariate abilitazioni, tra cui volo strumentale (IR), carrello retrattile (RU) eliche a passo variabile(VP), motori turbocompressi (T), volo notturno (NR).
È di 25 la media annuale di allievi ai corsi di addestramento teorico e pratico.
Nel 2018 sono iniziati due corsi per il conseguimento della licenza di pilota privato, l’ultimo nel mese di settembre.
La scuola Droni, certificata ENAC.CA.APR.024, è l’unico centro di addestramento in Liguria presso il quale è possibile conseguire le licenze e le abilitazioni di pilota di drone, con il corsoAPR base, il corso per le operazioni critiche (CRO) rivolto a professionisti quali VVFF, Ingegneri, Architetti, Fotografi, geometri ecc., ed il corso per istruttore di drone(APR-FI). Cento allievi hanno già conseguito gli attestati dall’apertura della scuola, avvenuta nel dicembre 2016. La scuola Droni ha 3 siti operativi in Liguria presso i quali si svolgono le lezioni di volo: Lerca, Calvari e Brugnato, mentre i corsi teorici sono svolti nelle sedi provinciali del CONI di Genova, La Spezia e Savona.

Le borse di studio dell’Aero Club di Genova.

Con il generoso contributo delle famiglie Repetto e Sbragi, l’Aereo Club di Genova ha bandito negli scorsi anni svariate borse di studio per il conseguimento della licenza di pilota privato, riservate ai giovani dai 16 ai 25 anni.
Anche per il prossimo anno è in programma l’istituzione di una nuova borsa di studio dedicata ai giovani. E’ un’iniziativa che ha sempre suscitato grande interesse e partecipazione con cui l’Aero Club di Genova volge un’opera di promozione del volo sia come possibilità di occupazione futura per i giovani sia come filosofia di vita che implica quest’attività.

Dino Frambati
Addetto Stampa Aero Club di Genova

Graziella Rapallo
Responsabile Pubbliche Relazioni Aero Club di Genova