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Fight for the Sky

"Quando il settantaduenne Douglas (Bader morì in un incidente stradale il settembre 1982, i barellieri si sorpresero che avesse le gambe fatte d'alluminio; peraltro da vivo le avrebbe volute più lunghe. Fino alla pensione era stato il direttore commerciale della Shell Oil Company. Ma il giorno dopo leggendo i giornali seppero che era stato lui il prescelto a guidare la parata aerea che volò su Londra, durante la sfilata per la vittoria
nella seconda guerra mondiale.

Bader era stato decorato con ogni decorazione. Da prigioniero s'era trovato rinchiuso dai tedeschi nel castello di Kolditz sul picco d'una montagna da dove invano aveva tentato d'evadere buttandosi dai bastioni sopra un aliante rudimentale. Sempre preso; ma già due volte evaso.

Dopo aver abbattuto ventidue aerei tedeschi gli era toccato d'essere a sua volta abbattuto nel cielo di Lilla, dall'asso Adolf Galland, che, con cavalleria, s'adoprò perché dalla Inghilterra venissero spedite a Bader le sue gambe di legno. Poco prima - sempre nel 1941 - l'avevano promosso tenente colonnello, ma seguitava a obbedire poco agli ordini. Amava guidare il suo 242esimo stormo, cosi da avere il sole alle spalle.

Al 242esimo stormo di aerei Hurricane, reparto reduce dalle umiliazioni patite in Francia, era arrivato nell'estate del 1940. Scontenti, delusi che a comandarli avessero mandato un trentenne senza due gambe, lo avevano deriso. La sua fu nell'agosto dei 1940 tra le squadriglie di caccia che vinsero la battaglia d'Inghilterra.

Nel '39, malgrado il 100% d'invalidità, aveva fatto domanda per essere riammesso nella Raf, e c'era riuscito. Da sette anni non volava e lavorava in un ufficio della Shell.

A 23 anni, nel 1933 era stato dimesso dall'arma aerea per invalidità; a 22 anni nell'aeroporto di Woodely, mentre scommetteva che avrebbe fatto un tonneau orizzontale a bassa quota, ancora aveva gambe sue, fatte d'ossa e sangue. Venne estratto dai rottami fumanti. La gamba destra gli fu amputata al di sopra dei ginocchio, la sinistra quindici centimetri più sotto, per evitare cancrene.

Membro titolare della pattuglia acrobatica inglese a soli ventun anni, negli anni di scuola aveva brillato negli sport ed era indisciplinato. Orfano a otto anni, una zia lo aveva allevato.

Era nato il 21 febbraio 1910 e non sapeva che la volontà l'avrebbe trascinato, anima e gambe, a srotolare ogni evento di questa sua vita all'inverso."

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